La crittografia a chiave pubblica rappresenta uno dei metodi per il mantenimento di un ambiente di rete affidabile. Il certificato a chiave pubblica (noto anche come certificato digitale o certificato di identità) è un documento elettronico utilizzato per comprovare la proprietà di una chiave pubblica. Il certificato contiene informazioni sulla chiave e sull'identità del proprietario, nonché la firma digitale di un'entità che ha verificato la correttezza dei contenuti del certificato. Se la firma è valida e la persona che esamina il certificato riconosce come autentico il firmatario, tale persona sa che può utilizzare quella chiave per comunicare con il relativo proprietario.
Il sistema utilizzato per la fornitura dei servizi di crittografia a chiave pubblica e firma digitale è denominato infrastruttura a chiave pubblica (PKI, Public Key Infrastructure). Tutti gli utenti di una PKI dispongono di un'identità registrata, memorizzata in formato digitale e denominata certificato di identità. Le autorità di certificazione sono le persone, i processi e gli strumenti che creano queste identità digitali e collegano i nomi utente alle chiavi pubbliche.
Esistono due tipi di autorità di certificazione (CA): le autorità di certificazione radice e le autorità di certificazione intermedie. Ai fini del riconoscimento dell'attendibilità di un certificato e dell'instaurazione di una connessione protetta, è necessario che tale certificato sia stato emesso da una CA inclusa nell'archivio dei certificati attendibili del dispositivo che sta effettuando la connessione. Se il certificato non è stato emesso da una CA attendibile, il dispositivo in fase di connessione verifica se il certificato della CA di emissione è stato emesso da una CA attendibile e così via, fino a individuare una CA attendibile. L'archivio dei certificati attendibili di ciascun dispositivo nella PKI deve contenere le catene di certificati richieste per la convalida.